“Dalle tenebre alla luce”: questa è l’esperienza comune a tante vite trasformate da un intervento di Dio che ha portato ad un autentico “cambio di rotaie”. Provengono dalle esperienze più diverse, i loro processi di conversione si sono realizzati attraverso le più varie circostanze, ma tutti ringraziano Gesù Cristo per essere venuto loro incontro, dando un senso alla loro esistenza, sanando le loro profondissime ferite, regalando gioia e riempiendo d’amore le loro vite.
Sali su questo treno e lasciati guidare dalle storie di vita dei nostri protagonisti per vivere anche tu il tuo “Cambio di rotaie”.

Cambio di rotaie: Sara Ricchini

Sara Ricchini si allontanò da Dio durante una tormentata adolescenza. Dotata di una bellissima voce e di un grande carisma sul palcoscenico, ben presto richiamò l’attenzione delle case discografiche che iniziarono a prepararla per trionfare nel mondo della musica. Ma quando Sara si rese conto che a loro importava più il suo fisico che il suo talento artistico, abbandonò questa strada. Scoprì la misericordia di Dio realizzando un’esperienza di volontariato in Ecuador. E la sua vita è cambiata radicalmente.

Cambio di Rotaie: Mirko Boletti

Mirko Boletti pensò che i suoi problemi erano dovuti al conflitto familiare con suo padre, ma, dopo averlo buttato fuori di casa, scoprì che i suoi problemi non erano risolti. Iniziò a condurre una vita sempre peggiore: alcool, festini e spaccio di droga. Pieno di piercing e di ferite interiori, il vuoto che sentiva aumentò. Un giorno si recò in chiesa per minacciare un diacono, ma questi gli rispose con una frase che non riusciva a togliersi dalla testa, e che fu l’inizio di un cambiamento di vita che lo avrebbe salvato dal carcere e dall’inferno che stava vivendo.

Vittorio Messori

Vittorio Messori si convertì proprio nell’anno 1965, cioè si trovò ad entrare nella Chiesa quando tanti sacerdoti e religiosi uscivano da essa. Fino a quel momento l’agnostico figlio di genitori anticlericali italiani aspirava solo a due cose: essere giornalista ed essere un libertino. Dopo il suo incontro con Cristo, divenne uno degli scrittori cattolici più noti e letti in tutto il mondo.

Giorgio Ponte

Giorgio Ponte è un giovane scrittore italiano che, nel 2015, uscì dall’anonimato quando decise di raccontare la sua storia di persona con attrazione omosessuale che desidera vivere nella Chiesa e in castità. Giorgio riflette sulle ferite affettive sofferte a causa dell’assenza di un rapporto con suo padre, e come questa situazione portò a danni pesanti nei suoi sentimenti nei confronti degli altri ragazzi.

Luca di Tolve (2ª parte)

Luca di Tolve conclude la sua storia. Dopo che uno psicologo gli diagnostica l’omosessualità, Luca si lascia trascinare dai suoi impulsi. Lavora come ballerino in una discoteca omosessuale e viene persino eletto Mr. Gay. Cerca l’amore –senza mai trovarlo- nella promiscuità e nelle feste. In seguito alla scoperta di avere l’AIDS, si sente motivato a pregare e il Cielo gli tende una mano.

Luca di Tolve (1ª parte)

Luca di Tolve viveva in una famiglia disfunzionale. Vedeva sua madre sempre triste, mentre il padre fuggiva sempre di casa, fino a quando divorziarono. Luca si trovò a crescere senza la figura paterna. Questa mancanza affettiva lo portò a sperimentare un impulso sessuale nei confronti dei ragazzi, in seguito confermato anche dalla diagnosi di uno psicologo e dai mezzi di comunicazione.
Continuerà nel prossimo episodio
Kolbe Edizioni ha pubblicato la sua testimonianza nel libro “Ero gay”